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7/22/2009 Laghetto Mi piace tornare qui di tanto in tanto, nell'avvicinarmi apro il finestrino lascio entrare l'aria profumata degli alberi, il fresco dell'acqua. Sulla via del ritorno mettere la freccia e d'istinto voltare a destra...un istinto naturale, viene da dentro la voglia, il desiderio che non ammette alternative è così bello e liberatorio dar spazio a tutto ciò. E' tutto il giorno che soffro il caldo nella città fatta di traffico che non accenna a diminuire neanche per le ferie, ma dico non ci andate mai in vacanza? La metro come fosse un carro bestiame...lasciamo perdere, il caldo s'insinua nella mente appesantisce i pensieri e così alla sera mi ritrovo qua...
...in cima alla collinetta, scruto il panorama di questa moderna architettura che s'incastra anacronistica ma per qualche ragione affascinante nel lussureggiante contesto del laghetto, del suo parco così ben curato (devono aver fatto da poco giardinaggio qui) il prato falciato da poco, i cespugli ordinati con la giusta sfumatura e piega come fatti da un bravo parrucchiere gli alberi pronti ad aspettarti per farti compagnia. Sui brevi e dolci pendii che portano al viale dell'amata passeggiata giapponese mi fermo un poco a godermi l'aria, l'atmosfera che si respira...una coppia d'anziani su delle sediole portate da casa seduti vicini si tengono la mano in silenzio guardano lontano lo stesso punto e mi rendo conto di guardare in quell'istante l'amore. Faccio qualche passo e mi godo un gruppo di signore che giocano col cagnolino, gli tirano una palla, sul viale più in basso c'è chi fa jogging qualcuno chiacchera sulle panchine di marmo, un paio di coppiette sedute sul prato qua e la e poi gli immancabili vogatori che si allenano con le loro canoe. Una breve passeggiata prima di trovarmi un posticino sul prato mi siedo li, da quel punto mi godo un bel panorama, c'è la giusta pace il chiaccherio che arriva sommesso non da fastidio il caldo non c'è più mi tolgo le scarpe e mi sdraio un pò, niente tra me e l'erba la sento fresca e umida attraverso la camicia e penso chissene frega se mi macchierà certe sensazioni si devono pur pagare e non importa quanto l'importante e averle. Finalmente il calore accumulato scivola via insieme alla tensione ci voleva proprio, devo venir qua più spesso penso mentre in lontanaza un gruppetto con pantaloni da kimono bianco fanno numeri di capoeira.
Scatto qualche foto col cellulare nella speranza che negli interstizi di tutti quei mega pixel ci sia uno spazietto per il profumo di quell'aria fresca da riannusare premendo qualche tasto. Non sono neanche le 20:00 è ancora presto ma c'è aria di tramonto respiro forte, mi alzo, devo andare stasera ceno fuori.
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